Le modifiche al regime dei minimi dal 2012: chi entra e chi esce

La sofferta manovra estiva ha portato, tra le tante novità, una pesante revisione al regime dei contribuenti minimi.

Se tra le intenzioni vi era quella di non pesare sul bilancio dei piccoli contribuenti – artigiani, commercianti e professionisti – questa modifica va esattamente nella direzione opposta.

Vediamo le modifiche principali che verranno introdotte dal 2012.

Chi verrà estromesso dal regime dei minimi

Circa 500 mila contribuenti (sì, mezzo milione di persone!) non potrà più beneficiare della tassazione agevolata e delle semplificazioni previste, ovvero quasi il 96% di coloro che ne sono attualmente ammessi.

Si tratta sostanzialmente di coloro che hanno cominciato l’attività prima del 2008 e di coloro che, pur avendola iniziata successivamente dovranno progressivamente fuoruscire vista la durata temporale massima di cinque anni.

Chi potrà aderire

Potranno aderire al regime semplificato soltanto le imprese ed i professionisti che inizieranno l’attività a partire dal prossimo anno; possono rimanere all’interno del regime coloro che hanno cominciato dal 2008 in poi.

Le previsioni dicono che circa 21.000 contribuenti tra coloro che attualmente fanno parte del piccolo esercito di contribuenti minimi avrà i requisiti per rimanere.

Durata dell’agevolazione

La durata massima del regime agevolato dei contribuenti minimi sarà di cinque anni, più precisamente l’anno di inizio dell’attività e i quattro successivi.

Eccezioni

La durata potrà essere maggiore – fermi restando i requisiti richiesti – per gli under 35.

Al compimento del trentacinquesimo anno verranno meno i requisiti e dall’esercizio successivo si entrerà nel regime ordinario.

Altri requisiti richiesti per l’adesione

a) non si deve avere già esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio, alcuna attività con partita IVA, nè in forma associata nè familiare;

b) l’attivita’ non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di quella precedentemente svolta sia sotto forma di lavoro dipendente che autonomo; rimane esclusa la pratica obbligatoria;

c) qualora venga proseguita un’attivita’ d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente non deve superare 30.000 euro.

E le buone notizie?

E’ soltanto una e riguarderà unicamente chi potrà aderire o rimanere all’interno del regime: la tassazione forfettaria, ad oggi del 20% del reddito, verrà abbassata al 5%.

Questa è senz’altro una buona notizia, ma che riguarderà un numero tutto sommato esiguo di contribuenti.

Cosa succede a chi deve fuoruscire a causa dei nuovi requisiti

Di fatto verrà a crearsi un nuovo scenario (in attesa delle modifiche e precisazioni che interverranno):

chi avrà comunque gli attuali requisiti ma non più quelli “nuovi” manterrà le agevolazioni riguardanti:

  • l’esenzione dall’Irap
  • l’esenzione dall’IVA
  • le semplificazioni contabili attualmente previste;

Non verranno invece mantenute le agevolazioni riguardanti:

  • gli studi di settore
  • la tassazione Irpef

Riferimento normativo utilizzato in questo post

Decreto-legge del 6 luglio 2011 n. 98 – Art. 27  – Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilita’ – In vigore dal 17 luglio 2011

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2 pensieri riguardo “Le modifiche al regime dei minimi dal 2012: chi entra e chi esce”

  1. Il titolo giusto sarebbe: Regime dei minimi per pochissimi. A parte il sarcasmo, le regole per il nuovo regime dei minimi, seppur per pochi, sono molto vantaggiose da tutti i punti di vista fiscale e per gli adempimenti. Spero proprio che con l’attuale aggravamento della crisi succeda che chi vi aderisce poi fra un anno si trovi le regole stravolte. Sta succedendo troppo spesso con il nostro caro Stato che chiede rispetto delle regole e poi non le rispetta per primo.

    1. @Stefano:
      In effetti le nuove – vantaggiosissime – regole per i minimi saranno per poche persone.
      Non mi stupirei di vedere, magari già nel breve periodo, un nuovo cambiamento di tale regime contabile.

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