Viste le numerosissime richieste di chiarimento pervenute su questo blog e via e-mail vorrei fugare qualche dubbio in merito alla non applicazione del meccanismo del reverse charge nel caso di cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato.
Ricordo che da oggi si applica il meccanismo del reverse charge sulle cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato, con alcune modifiche introdotte dalla risoluzione n. 36/E pubblicata ieri, 31 marzo 2011. Tra le novità: non si applica il reverse charge qualora la vendita del cellulare sia accessoria alla fornitura del traffico telefonico.
La circolare INPS del 10 febbraio 2011, n. 34, ha diramato per il 2011, le aliquote contributive dovute da artigiani e commercianti, nonchè i minimali e i massimali di reddito.
Con Unico PF e Unico SC i modelli di dichiarazione per l’anno d’imposta 2010 sono tutti definitivi. Il provvedimento dedicato alle persone fisiche nonchè quello per le società di capitali sono stati pubblicati in questi giorni sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il 17 gennaio scorso è stato approvato in via definitiva il modello 730/2011 relativo ai redditi del 2010. In un precedente post ne abbiamo dato segnalazione con una sintesi delle novità, ora analizziamo in dettaglio tutte le modifiche apportate alla dichiarazione.
La circolare n. 1/E del 25 gennaio 2011 dell’Agenzia delle Entrate prevede la possibilità di inviare la Dichiarazione IVA 2011 in forma autonoma per tutti, a condizione che sia inviata entro il 28 febbraio 2011.
Anche per il 2011 è previsto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente; un software gratuito permette di perfezionare l’adempimento.
Dopo una discreta attesa e alcune richieste e tentativi di risposte comparsi anche su questo blog l’Agenzia delle Entrate con Circolare del 23 dicembre 2010, n. 59 ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del meccanismo del “reverse charge” alle cessioni di telefoni cellulari, microprocessori e unità centrali di elaborazione.
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea nella giornata di ieri 25 novembre 2010, l’autorizzazione del Consiglio UE 22 novembre 2010, n. 2010/710/UE, con la quale Italia, Germania e Austria sono state autorizzate ad applicare il meccanismo del ”reverse charge” alle cessioni di telefoni cellulari, microprocessori e unità centrali di elaborazione.
Dal 2008 i piccoli imprenditori e professionisti (c.d. contribuenti “minimi”) passano automaticamente al regime fiscale che semplifica e riduce gli adempimenti diminuendo, nel contempo, i costi.
aprile 21, 2011
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